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Va avanti Spunta Banca Project, blockchain di settore

01.12.2018
ABI

Avanza Spunta Banca Project, il progetto di applicazione di una blockchain alla spunta interbancaria. 17 banche, pari al 65% del mondo bancario in Italia, sono attivamente partecipi nella sperimentazione.

Avanza Spunta Banca Project, il progetto di applicazione di una blockchain alla spunta interbancaria. 17 banche, pari al 65% del mondo bancario in Italia, sono attivamente partecipi nella sperimentazione, nelle scelte e nelle attività di implementazione della nuova tecnologia distribuita. Sono stati caricati circa 2 milioni di movimenti, due mesi di dati reali per le 17 banche coinvolte. Le query, ossia le interrogazioni del database per tutti i movimenti di un nodo, si sono attestate su di una performance media di 3,28 secondi. Tra le caratteristiche tecniche dell’applicativo spiccano 20 Flow, smart contract nel mondo Corda, 50 Api service, servizi di Application programming interface, 30 pagine Web. Dal primo ottobre è in corso la fase di test con le 17 banche che stanno effettuando la spunta su base giornaliera. Il progetto, coordinato da ABI Lab, il Centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana, ha l’obiettivo di applicare la blockchain ai processi interbancari. E ciò con i partner tecnici NTT Data e SIA, oltre a Corda di R3 per la piattaforma. Lo scopo è raggiungere trasparenza e visibilità delle informazioni, maggiore velocità di esecuzione delle operazioni e possibilità di verifiche e scambi direttamente sull’applicazione.

La spunta interbancaria

L’ambito di applicazione del progetto è la spunta interbancaria, che verifica la corrispondenza delle attività che interessano due banche diverse, ad esempio operazioni effettuate fra due clienti di due istituti. Tra i principali benefici riconosciuti dagli esperti di spunta: l’esecuzione del riscontro automatico tra transazioni non corrispondenti eseguita sulla base di un algoritmo condiviso; la standardizzazione del processo e del canale di comunicazione unico; la visibilità sulle transazioni tra le parti. Il processo quindi riguarda la riconciliazione dei flussi e delle operazioni che generano scritture sui conti reciproci in Italia e la gestione dei sospesi. Le attività sono relative al colloquio interbancario.

Blockchain – Distributed Ledger Technology

La blockchain permette che i dati non siano memorizzati su di un solo computer, ma siano distribuiti su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Un grande database può essere quindi ripartito e la gestione delle transazioni viene condivisa tra più nodi di una rete. Senza poggiarsi su di un soggetto unico centrale questo nuovo paradigma di database distribuiti - la Distributed Ledger Technology (Dlt) - cambia il modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio di valore tra i partecipanti. L'applicazione di tecnologie Dlt contribuisce a migliorare alcuni aspetti specifici dell’attuale operatività, che possono provocare discrepanze complesse da gestire per le banche. Gli Smart Contract sono inoltre un’ulteriore novità in questo panorama: si tratta di componenti software che incorporano regole di esecuzione, che disciplinano il trasferimento di dati e informazioni. Il tipo di blockchain utilizzata è del mondo permissioned, è quindi aperta solo alle banche parte della sperimentazione. E ciò su di una rete dedicata come SIA, non quindi nel mare aperto del web.

C’è grande attenzione da parte delle banche per la sperimentazione. L’interesse è percepito anche da banche di altri paesi.

Il modello organizzativo

Le 17 banche italiane, attive nel progetto, costituiscono il business network. Partecipano attivamente con una visione comune a breve e medio termine. ABI Lab è il business network governor, ha la piena fiducia da parte del business network e si occupa delle regole del processo. NTT Data è il business network designer e segue lo sviluppo applicativo, grazie alle forti competenze in ambito blockchain. Sia è il business network operator, ha conoscenza approfondita delle dinamiche del settore, è il fornitore dell’infrastruttura di nodi. Corda, sviluppata da R3, si occupa della piattaforma. R3 ha assicurato il proprio sostegno in ogni fase del progetto, rilasciando nuove versioni con bugfixing, sistemando i bug ossia gli errori, e feature, cioè nuove caratteristiche. Il lavoro si basa sulla versione Enterprise della piattaforma, rilasciata con variazioni e ottimizzazioni messe a punto proprio per il progetto Spunta. Il nuovo processo prevede, nel rispetto della riservatezza, di avere a disposizione canali bilaterali con i quali le controparti possano scambiarsi reciprocamente delle informazioni. L’obiettivo di medio termine è accompagnare le banche italiane sulla strada di questa tecnologia. Con un nodo in ogni banca sarà possibile immaginare costruzioni innovative applicate a casi specifici. Per rafforzare ulteriormente questo spirito di collaborazione, ABI Lab è entrato a far parte, in qualità di Membro di R3, di un network internazionale di oltre 200 tra le maggiori realtà che nel mondo si occupano di servizi finanziari, aziende ict, banche centrali, autorità di regolamentazione e associazioni di categoria che lavorano insieme sulla piattaforma Corda.

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